vescovo

Marzo 2017

Ho recentemente visitato la Germania e come al solito, tornando nella nostra Italia, ho provato quel misto di rabbia e dispiacere che comunque si prova ogni qualvolta si visita un paese europeo e non solo.

Che l’Italia sia la culla dell’arte è più che risaputo come purtroppo è parimenti conosciuto che siamo tra le nazioni dove la corruzione e gli attacchi alla libertà di stampa e d’informazione  sono ai primi posti nel mondo.

Nel prossimo mese di marzo si terrà, presso il Tribunale di Trapani, a seguito della denuncia presentata dall’ ex vescovo di Trapani, mons.Francesco Miccichè , l’udienza relativa al mio articolo” Sulle macerie di Miccichè, ecco Mons.Fragnelli ”, il cui titolo, è doveroso sottolinearlo, è stato scelto dalla redazione.

Recentemente Beppe Grillo ha chiesto l’istituzione di tribunali popolari per valutare l’operato degli addetti all’ informazione, una scelta che in passato evocarono altri individui che di comico non diedero nulla all’ umanità: Mussolini, Hitler, Stalin e recentemente Erdogan hanno invocato e ottenuto ciò che oggi Grillo chiede in nome di una pseudogiustizia. In un paese civile è solo ed esclusivamente la magistratura a decidere se un articolo giornalistico o un servizio televisivo  sono diffamatori e nessun tribunale popolare, la cui scelta dei componenti sarebbe più che mai di parte, può e deve sostituirsi al lavoro della magistratura e alla sua indipendenza.

Più che di tribunali popolari questo paese ha bisogno di leggi .

Servono leggi che tutelino i giovani ma dato che avremo ( tra qualche anno) settantenni  al lavoro e ben difficilmente vi sarà posto per loro. Servono leggi che colpiscano inesorabilmente e realmente  l’evasione fiscale, piaga del nostro paese alla pari di mafia, camorra e ‘ndrangheta.  Servono governi eletti dal popolo e parlamentari che sappiano quanto costa andare a far la spesa in un supermercato e quanto si spende giornalmente per i nostri figli. Servono leggi che integrino chi non è nato nel nostro paese e che regolino afflussi indiscriminati, cercando di accogliere chi fugge dalle guerre e allontanando chi disprezza la vita in nome di fanatismi religiosi. Servono  leggi che tutelino il Made in Italy e non solo il Made in China.

Servono legg, per tornare sul tema della comunicazione, che tutelino il diritto all’informazione e una legge che i giornalisti attendono da tempo. Lo sfruttamento che da anni colpisce gli addetti al praticantato giornalistico è indegno di una nazione europea. Giovani aspiranti sfruttati e, ben che vada , pagati pochissimi euro per servizi di informazione e che non avendo spesso alcun legame politico rischiano di…scoprire la verità ed è su di loro, giornalisti senza padrone o padrini che si abbatte la mannaia della denuncia intimidatoria !

Servono leggi che costringano chi denuncia a pagare le spese legali della controparte in caso di mancato riconoscimento della loro diffamazione, come accade oltre Oceano dove chi querela deve versare una quota di caparra che servirà a risarcire le spese legali del querelato qualora questi venga riconosciuto innocente.

Mi rimetto alla magistratura per la quale ho piena e assoluta fiducia. Se ho commesso un reato ne pagherò le conseguenze ma oggi non posso pesare le virgole e i punti esclamativi e continuare a  toglier soldi alla mia famiglia.

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