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Il conformista

Bilanisti, rubentini, prescritti, sono queste le parole che i tifosi delle tre grandi squadre calcistiche italiane, Milan, Juve e Inter , si rinfacciano con gli sfottò. Prendersi in giro fa parte di quella parte del calcio che è sicuramente goliardica e cordiale e che serve a sdrammatizzare la vita se solo pensiamo a ciò che  infinitamente più importante viviamo ogni giorno.

Nei bar, tra i colleghi o sui social, girano vignette che di volta in volta ironizzano gli insuccessi di una delle tre squadre e spesso ci si chiede quale fervida  fantasia animi i creatori di questi simpatici attimi di relax.  Le tre squadre blasonate in Italia e in Europa sono anche quelle che vantano il maggior numero di tifosi . Ovviamente e lo trovo del tutto naturale, è più che ovvio che gli interisti non possano mai godere per i successi di Juve e Milan, così come farebbero  milanisti e juventini  anche se, negli ultimi anni , le squadre milanesi vivano abbastanza lontano dalle vittorie. E non si tratta di qualcosa soltanto italiano. Proprio ieri sera dopo Roma-Barcellona mi ha mandato un messaggio di felicitazioni un caro amico di…Madrid !

Ovviamente ciò non accade in piccole realtà calcistiche. Se una squadra danese o irlandese o norvegese dovesse approdare nelle semifinali di Champions, tutto il paese tiferebbe per quella compagine , non può esser così nelle principali nazioni calcistiche dove la rivalità esiste !

Viene quindi più facile per uno juventino, un milanista e un interista gioire se una squadra come la Roma vince in Europa. Si sente spesso dire “ sono italiano e tifo per le italiane !” Personalmente ritengo che si esageri un po’ perché un vero sostenitore delle tre sopraccitate squadre non gioirebbe se a vincere fosse una delle tre. La Roma ha vinto due scudetti e credo una Coppa delle Fiere un palmares di gran lunga inferiore a quello delle “ tre “ senza dimenticare che solo negli ultimi decenni la Roma o il Napoli ( dai tempi di Maradona ) hanno avuto un certa risonanza europea e comunque mai mondiale !

Sarebbe probabilmente corretto tifare per le squadre che rappresentano il proprio paese ma siamo sinceri, ve lo immaginate un laziale che gioisce per la Roma, un palermitano per il Catania o nel caso della mia città natale, un trapanese che si esalta per le vittorie del Marsala ?

Ciò premesso, credo che in qualsiasi modo la si pensi, che si tifi per le italiane o meno, tutto dovrebbe sempre restare nell’ambito del divertimento perché alla fine si tratta sempre  di un gioco. Purtroppo non sempre è così e c’è chi, evidentemente afflitto da problemi e rancori personali che cela dietro il vessillo di una squadra calcistica, ci resta male se ironizzi troppo sulla sua squadra e con estrema facilità offende chi non la pensa come lui !  Signori si nasce , diceva Totò e negli atenei non frequenti corsi di laurea in educazione !

Si è portati a credere che a comportarsi in tal modo siano i disagiati social, gli emarginati o coloro che son vissuti o vivono in particolari e tristi condizioni di vita. Sicuramente è anche così ma vi assicuro che proprio dopo Roma-Barcellona, uno stimato professionista, un laureato, apprezzato e conosciuto nella sua città , per una battuta sulla sua squadra del cuore,  si è lasciato andare a commenti poco in sintonia con la sua presunta celebrità.

Non credo che quel che è successo sia solo frutto di una parola o di una vignetta di troppo. Con chi sei davvero amico non litighi mai ,  con chi è davvero un tuo amico puoi prenderti in giro sul calcio ma finisce sempre tutto con un sorriso e con un buon bicchiere di vino ed anzi, è spesso l’amico a girarti le vignette che prendono in giro la sua squadra,  un po’ come fanno i Carabinieri che sono i primi a creare e a raccontare le barzellette sulla Benemerita.

Ritengo che nel caso dello stimatissimo professionista-tifoso vi siano antipatie represse nel nome di un falso buonismo, antichi rancori celati dal dover apparire serio e impeccabile, perchè mi rifiuto di pensare che si ponga fine ad un’antica amicizia per difendere o offendere Dybala o Icardi .

La vita è fatta di valori, di rispetto per chi abbiamo avuto vicino e ha condiviso la nostra crescita. Del resto se qualcuno non ha onorato chi doveva, come pretendere che rispetti chi vive lontano dal suo regno , che rispetti chi non si è mai iscritto a logge e frequentato massoni, che rispetti chi con i prelati corrotti non si è mai genuflesso e che soprattutto non lo venera e pende dalle sue grazie ?

La scusa della battuta sulla squadra è solo un vile pretesto e un bel viaggio in Siria all’illustre e stimato professionista “ chi vivia acqua ri puzzu e ci paria champagne “ ( beveva acqua dal pozzo e la riteneva preziosa come lo champagne ) , oggi gli farebbe davvero bene !

Io sono
un uomo nuovo
talmente nuovo che è da tempo che non sono neanche più fascista
sono sensibile e altruista
orientalista
ed in passato sono stato
un po’ sessantottista
da un po’ di tempo ambientalista
qualche anno fa nell’euforia mi son sentito
come un po’ tutti socialista.

( Giorgio Gaber – Il conformista)

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