Il segretario della Lega, Matteo Salvini, sul palco allestito in piazza Duomo, 24 febbraio 2018. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Il discorso del Padrone

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, sul palco allestito in piazza Duomo, 24 febbraio 2018. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, sul palco allestito in piazza Duomo, 24 febbraio 2018. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Il successo delle dittature si basa, soprattutto nelle fasi iniziali sul “ non sapere “ o per meglio dire “ meno si legge e si sa e meglio è !”

Partiamo dalla considerazione dello psicologo, psicanalista e filosofo francese Jacques Lacan ( 1901-1981 )

I “ Quattro discorsi “ di Lacan , elaborati nel 1968, sono un importante strumento di analisi della società.

Una più che sintetica analisi del primo di essi ,  detto “ discorso del padrone” , applicandola alla società attuale ci aiuta a capire i meccanismi che determinano l’ascesa di taluni personaggi.

Lacan attinge dalla dialettica di Hegel . Vi sono due soggetti che lottano per il potere e al termine di questa lotta qualcuno prenderà il posto del servo e qualcuno quello del padrone. Lacan definisce con la sigla S1 il padrone, con S2 il servitore.

Il padrone si propone come il portatore della verità, come colui che funge da garante di S2.

S1 ha quasi l’illusione di prendere il posto di Dio , nessuna opposizione alle sue idee , proprio perché crede di essere l’unico depositario della verità.  Lacan non lo afferma ma  sembra proprio che S1 si allinea alla religione che usa come un ariete e che sventola come un vessillo e per questo non accetta nessun altro discorso. Mussolini con i Patti Lateranensi , Erdogan con l’Islam in apparenza moderato, Salvini con le invocazioni ai Santi e alla Madonna incarnano perfettamente questo ruolo !

S2 fa di tutto per assomigliare a S1 ma in cambio della sua protezione , della sicurezza e della garanzia che pensa di ricevere da S1 , S2 deve rinunciare a qualcosa.

S2 rinuncia a tutto ciò che lo differenzia da S1.

S 2 rinuncia alla sua soggettivazione che lo differenzia dal padrone S1 e per questo,  S1 punta a uniformare tutti gli S2 a sua immagine.

Il primo sintomo che avverte, anzi che “non avverte”  S2,  è quello di  sentirsi meno responsabile nei confronti delle sofferenze degli altri, in nome di un bene superiore indicato dal padrone S1 . Un esempio storico ci è dato dalla “ normalità “ con la quale i soldati e gli ufficiali nazisti hanno commesso crimini efferati obbedendo agli ordini del loro S1. Spostandoci dalla Germania nazista ai giorni nostri in Italia , ci colpisce sempre meno che la gente muoia in mare, che affoghino mamme e bambini. Ci dispiace ma…non possiamo accoglierli tutti !

Nelle condizioni normali ciò ci avrebbe dato fastidio o dolore alla nostra coscienza ma in questo tipo di società  siamo desensibilizzati. Una donna incinta su un barcone alla deriva non è nulla davanti alla causa suprema dettata dalla forza  del padrone che indica un capro espiatorio da eliminare. La ricerca del capro espiatorio unisce e dà forza.

S1 è la garanzia totale per S2, il padrone è invincibile e solo se mi assoggetto a lui sarò garantito

Per somigliare sempre più al nostro “ capitano “,  dobbiamo rinunciare all’esame di coscienza, persino all’accoglienza che dovrebbe essere innata in un essere umano, soprattutto in un cristiano .

La verità nascosta è che S1 non ha alcuna soluzione come aveva proposto inizialmente a S2 .

S2 vive questa illusione per un po’, rinunciando alla sua libertà e singolarità e sottoponendosi a S1 ma prima o poi ( possono passare anche parecchi anni come la storia ci insegna ) S2 scoprirà la verità e quando la scoperta si materializzerà,  S2 scoprirà anche la sua pulsione  aggressiva , tipica dell’ uomo, proprio contro S1, colpevole di avergli causato un’immensa delusione.

S1 quasi immortale, verrà scoperto da S2 quando si accorgerà che il suo padrone è mortale, privo della sua maschera da Dio.

Il resto basta leggerlo nei libri di storia che gli S1 vorrebbero vietare!

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