calvario2007

Si spacca l’Unione Maestranze ?

E questa volta sembra proprio che l’Unione Maestranze non sarà più tale almeno nell’idea di associazione di tutti i ceti impegnati nei riti della Settimana Santa trapanese !

Una notizia che, se confermata dai fatti, non costituirebbe certo un successo per il nuovo Direttivo dell’ UM e proprio alla vigilia dei riti quaresimali.

Una Settimana Santa che è stata presentata lo scorso 16 febbraio nella sede comunale di palazzo D’Alì dai vertici dell’ UM alla presenza del vescovo Fragnelli ( quello che continua a vietare la Confraternita di San Michele Arcangelo anche nella sola rievocazione storica  ) e ovviamente del sindaco Tranchida che, dopo aver aperto i lavori ribadendo che il Comune è la casa di tutti i trapanesi, è stato salutato dal presidente Lantillo con il poco gradito “ padrone di casa ! “.

Una presentazione che ha avuto tra i suoi momenti topici, quando Lantillo, come la celebre rovesciata di CR7,   ha affermato, presentando un banner ( sue parole ) della processione che questo riporterà le foto e i simboli di tutti i venti gruppi del…1619. Una “ cagata pazzesca “ avrebbe detto il buon Fantozzi considerato che il primo gruppo affidato fu l’ Ascesa al Calvario nell’aprile 1612 e che passò più di un secolo e mezzo prima che si completasse l’intera serie dei gruppi. Un errore e non un lapsus dato che poco prima, sempre lo stesso Lantillo, aveva affermato che quest’anno ricorrerà il quattrocentesimo anniversario dell’ affidamento del gruppo “ La Deposizione “  ai sarti ( ars sutorum ) mentre in quell’anno non esistevano i tappezzieri ( si pronunciano con due ” p” , vero presidente ? ).

Ma se dovessimo affrontare gli strafalcioni occorrerebbero pagine e pagine ! Resta il rammarico che nessun giornalista presente alla presentazione si sia accorto della “ cagata pazzesca “ .

Il nuovo Presidente Giuseppe Lantillo, coadiuvato e non solo dal suo vice D’Aleo, ha sempre rimarcato nel corso delle varie dichiarazioni, come scopo del nuovo Direttivo fosse anche quello di offrire alla processione un rinnovato clima di serenità.

Una serenità che pare proprio non ci sia e della quale poco si parla , soprattutto nei canali YouTube di improvvisati addetti all’ informazione o responsabili delle relazioni con la stampa.

Orbene, sempre nella famosa presentazione della Settimana Santa 2019,  è stato presentato il calendario delle scinnute. Tutti le pubblicazioni e quindi i manifesti pare siano stati approvati dal vescovo Fragnelli ma evidentemente al pastore della chiesa trapanese sarà sfuggito che nei venerdì quaresimali non sono stati indicati i gruppi e le relative scene rappresentate ( dovrebbero essere solo della Passione e non della Morte, caro vescovo ) ma…i ceti affidatari. E così per fare un esempio la scinnuta del 15 marzo non rappresenterà “ Gesù dinanzi ad Hannan “ o “ La Negazione “ ma i fruttivendoli e i barbieri. Di questo passo, si arriverà ad indicare al posto dei ceti, i nomi dei personaggi più rappresentativi e magari tra qualche anno al posto della scinnuta della “ Coronazione di spine “ e della “ Flagellazione “ leggeremo “ scinnuta dei gruppi di Peppe Lantillo e Giovannello D’ Aleo “.

Del resto, lo stravolgimento delle scinnute e della processione nel suo insieme va avanti da tempo e ormai sono più quelli che “scendono” rispetto ai sedentari. Restavano ancora due scinnute dei Misteri secondo la tradizione e cioè quella dell’ Ascesa al Calvario e del’ Addolorata ma da qualche anno a far compagnia alla Madonna del Milanti ci sono i salinai ( guai a dire Trasporto al Sepolcro  ) !

E quest’anno invece anche U Signuri ca Cruci n’coddu è stato “scortato”, non per scelta del comitato che cura il gruppo più antico della processione ma per decisione del Direttivo dell’ UM che per evitare “ cu Popolu  arristassi sulu “ lo hanno affiancato da Pittori, Abbigliamento e Sarti !

A questa ennesimo stravolgimento , il comitato del Popolo ha replicato  inviando al  Presidente la lettera del 19.02.2019 nella quale tale atteggiamento è definito “mirante a legittimare comportamenti che mirano esclusivamente alla tutela della vanità “ e specificando il non riconoscimento dell’autorità rappresentata dal Direttivo dell’Unione Maestranze qualora lo stesso avallasse tale scelta di “compagnia” della scinnuta del Popolo !

A tale comunicazione è seguita la risposta del Presidente dell’ UM che , secondo quanto indicato nella controreplica ( lettera del 28.02.2019 ) che il comitato dell’Ascesa al Calvario ha inviato a Lantillo, al rettore della Chiesa del Purgatorio e al Sindaco , la risposta del Presidente dell’ UM è giudicata come “ accomodante”  e si indica un “ manovratore “ al quale alcuni rappresentanti del gruppo più antico non sarebbero particolarmente graditi.

Al di là del manovratore, con o senza cravatta, dentro o fuori il maglione, è chiaramente indicato come da parte del gruppo “ Ascesa al Calvario “ sia ormai inevitabile l’uscita dall’ Unione Maestranze, fermo restando l’obbligo di “ osservare le regole processionali ”.

Cosa accadrà adesso ? Scontro aperto e la nascita di una nuova associazione che potrebbe non essere limitata ad un solo gruppo ?  Si troverà un accordo  e si cambieranno i manifesti o tutto andrà come indicato nel programma ?  Non rimane che attendere con la certezza che comunque lo spirito che portò nel 1974 alla nascita dell’Unione Maestranze è definitivamente morto e sepolto e se ciò avvenisse proprio  nell’attuale Direttivo della nuova armonia sarebbe davvero paradossale !

Sinché si continuerà a pensare che la processione dei Misteri va fatta conoscere attraverso viaggi oltre lo Stretto ( per pura coincidenza nella diocesi di nascita dell’attuale vescovo ),   manifesti con immaginari simboli ,  interviste di comodo e menù delle maestranze e non attraverso il rispetto della storia e della tradizione plurisecolare, il futuro sarà sempre e solo provinciale, una festa di suoni luci e colori ma tutto fuorchè una processione degna di esser conosciuta ! Una festa paesana  tutto qui !

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