Simone_Weil_2

Da Simone Weil a Tafazzi !

Confesso che dopo aver letto le linee guida del vescovo di Trapani sulle processioni ed esser stato informato sulla partecipazione di due rappresentanti dell’ Unione Maestranze ad un programma televisivo unitamente alla presenza del Rettore della Cattedrale e dello scrittore e giornalista Giovanni Cammareri,  mi era balenata l’idea di tornare a scrivere sui Misteri , sia per dissentire dal rappresentante del Vaticano a Trapani che per  farmi (farci) quattro risate !Mi son detto: dopo aver letto ciò che ha scritto il vescovo vedo il programma di Telesud sui Misteri e scrivo qualcosa. Fortunatamente non è andata così !

Infatti, proprio in questi giorni sto leggendo qualcosa su Simone Weil  ( 1909- 1943 ) una delle più grandi menti del secolo scorso:  insegnante, filosofa, operaia, rivoluzionaria, appassionata di matematica, anarchica, mistica. Per la giovane pensatrice francese di origine ebrea, pensiero e azione sono indissolubilmente legati ed il rigore etico è considerato come centro di gravità: per questo critica il senso di dismisura che vede crescere intorno a sé e per questo contesta un’epoca (  dei totalitarismi in Europa ) che ci invita a espandere il nostro ego, la nostra potenza

Nelle sue riflessioni sulle cause della libertà e dell’oppressione sociale Simone Weil afferma :

Dovremmo essere, così pare, in pieno periodo rivoluzionario; ma di fatto tutto va come se il movimento rivoluzionario decadesse con il regime stesso che aspira a distruggere. Da oltre un secolo, ogni generazione di rivoluzionari ha di volta in volta sperato in una rivoluzione prossima; oggi, questa speranza ha perso tutto ciò che poteva servirle di supporto.”

Perché non appena un potere oltrepassa i limiti che gli sono imposti dalla natura delle cose, restringe le fondamenta sulle quali poggia, rende questi limiti stessi sempre più ristretti. Estendendosi al di là di ciò che può controllare, genera un parassitismo, uno spreco, un disordine che, una volta apparsi, si accrescono automaticamente

Là dove le opinioni irragionevoli prendono il posto delle idee, la forza può tutto. È per esempio molto ingiusto dire che il fascismo annienta il pensiero libero; in realtà è l’assenza di pensiero libero che rende possibile l’imposizione con la forza di dottrine ufficiali del tutto sprovviste di significato”.

Ma che rapporto può esserci tra Simone Weil e Peppe Lantillo e Giovannello D’Aleo ? Fortunatamente nulla ! E’ quindi non solo tecnicamente impossibile ma deleterio riflettere su Simone Weil e subito dopo leggere le tante contraddizioni e gli errori storici del vademecum del vescovo Fragnelli  o, ancor peggio, ascoltare per un’ora e più le considerazioni dei due rappresentanti dell’ Unione Maestranze

Ma se può esser normale per i vertici dell’ UM non approfondire Simone Veil, non posso non rivolgermi all’amico nonchè storico e studioso dei Misteri, Giovanni Cammareri.

Caro Giovanni,  come fai a conciliare le tue settimane Sante in Spagna per non vedere ciò che accade nella nostra terra natìa, con il partecipare a programmi dove un tuo interlocutore ti accusa di volere un ritorno alla tradizione che,  secondo lui, è identificabile con gli anni delle pestilenze a Trapani ? Perché non hai fatto presente all’architetto che le grandi pestilenze a Trapani si datano al 1347-1348 , 1564, nel 1575-76,  quando neppure si immaginavano cosa fossero i Misteri  e se proprio vogliamo dirla sino in fondo, la grande pestilenza dell’ era della processione, fu quella del 1624, quando l’ Ascesa al Calvario, il gruppo più antico, era un adolescente.

Come fai , tu che sai bene chi sia stata Simone Weil a confrontarti con l’inconfrontabile ?  Se hai optato per quella scelta spagnola,  estendila anche nei restanti periodi dell’anno,  rifiutandoti di partecipare ad incontri pubblici dove l’arroganza e l’ignoranza vinceranno sempre sulla tua cultura e sulla tua educazione. Se devi presentare un libro sui Misteri di Trapani fallo a Bressanone…ti capirebbero di più !

Lascia che a partecipare a questi salotti dell’ ovvio siano solo loro, magari con l’aggiunta di qualche poeta dialettale e qualche ingegnere senza laurea !

E’ questa la società trapanese,  è questa l’ Italia, è questo il mondo d’oggi dove non vince chi risolve ma chi le spara più grosse, dove l’ignorante sa di non sapere e se ne vanta,  dove vince chi offende e chi urla di più!

E’ stato proprio  dopo aver ascoltato quel riferimento all’ inesistente Trapani dei Misteri durante le pestilenze che ho  chiuso il video. “ Basta ! “  C’è un limite a tutto e se dopo aver letto Simone Weil devo leggere qualcosa di più “ leggero “ preferisco un vecchio fumetto di Tex,  Blek Macigno o Capitan Miki, piuttosto che far come il masochistico Tafazzi !

Dobbiamo rassegnarci che hanno vinto loro,  ha vinto questa società, ha vinto questa Chiesa ( fortunatamente non ho favori da chiedere a preti o porporati trapanesi e sono libero di esprimermi ) ed è giusto che siano loro a guidare la processione,  a renderla a loro immagine e somiglianza e chissà se in quella “ moralità “  decantata dai due capitani, rientri anche la connivenza tra massoni e componenti di spicco della processione ma questo è un altro discorso, questa è un’altra storia che la Chiesa , come in quelle commedie brillanti dove il marito apprende che la moglie l’ha tradito per ultimo o…fa finta di non saperlo !

Lasciamo che a parlare di Misteri siano solo loro, noi viviamo ancora nell’era delle pestilenze !

Post Navigation

Lascia una risposta