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Proprio perchè ti amo…

Perché non scrivi più su Trapani? In tanti mi hanno posto queste domande negli ultimi tempi e credo sia giusto illustrare le motivazioni di questa mia scelta .

Da quando esiste il web diffuso e cioè dalla seconda metà degli anni ’90, ho espresso le mie idee su alcuni aspetti del vivere trapanese. Dal 1999 con il mio sito dedicato alla processione dei Misteri, oltre a diffonderne le immagini e la storia , ho cercato di far conoscere cosa si celava alle spalle di quella che allora era una processione religiosa. Varie vicende, dalle due denunce intentatemi dall’ex vescovo di Trapani ( non per motivi religiosi ma personali ) ed entrambe da me vinte, alla campagna d’odio e diffamazione messe in atto da alcuni componenti di spicco dei vari ceti e dell’ Unione Maestranze, mi hanno fatto propendere per non occuparmi più dei Misteri  neppure della cosiddetta informazione non ufficiale e per essa non quella che potete ascoltare nelle emittenti locali o nei comunicati stampa della stessa UM ma ciò che non si voleva si sapesse. Tanto per fare un esempio, quando denunciai qualche decennio fa, le folli spese che un presidente dell’ UM aveva affrontato in nome e per conto dell’ UM per partecipare a Milano ad una fiera turistica. Spese sottratte ai ceti e prelevate da quei fondi pubblici ( cioè di tutti noi ) ed elargiti per andare in processione e non per viaggiare. Ovviamente di questa notizia non ve ne fu mai cenno nei vari organi d’informazione trapanesi sempre ligi a riportare ciò che veniva detto in forma ufficiale e ciò malgrado compito del giornalista sarebbe anche quello di indagare e non solo di agire come una cassa di risonanza. Campagne d’odio e di diffamazione proseguite dopo la mia denuncia di un vero e proprio ring pugilistico all’ interno della chiesa del Purgatorio durante il rientro dei gruppi. Il deplorevole episodio venne visto da tutti in TV ma nessuno scrisse qualcosa e la Curia tacque allora come tace da sempre ! Tutto ciò nel continuo apatico silenzio dei trapanesi, pronti ad accettare tutto ciò che viene loro proposto , salvo lamentarsi “dopo” ma senza aver mai il coraggio di metterci la faccia o la firma come nel caso delle due adesioni “ on line “ organizzate nel mio sito per chiedere il ritorno in processione della Confraternita di San Michele Arcangelo che la processione aveva istituita quattrocento anni prima e che sempre il buon Miccichè da San Giuseppe Iato congelò ( cioè vietò ) nel 1999. Anche lì silenzio dei trapanesi e oggi giustamente… largo a medaglie, cordoni , fantasie varie come nei circhi di provincia.

Analogamente per Trapani città e calcistica.

Vietato criticare chi ha distrutto quel centro storico che prima della Coppa America non si allagava mai e che oggi è una Venezia in miniatura alle prime abbondanti piogge autunnali;  vietato denunciare chi ha ridotto la città una giungla di locali e localini con contorni di B & B facendole perdere la sua semplice e affascinante bellezza e guai a dire che dietro la chiusura di Birgi vi sono state manovre politiche ben studiate a tavolino.

Idem nel criticare il Trapani Calcio non nella sua componente sportiva ( sarà sempre la mia squadra del cuore ) ma nei vari giochi e giochetti che hanno portato una società dalle soglie della serie A alla retrocessione in C.  San Vittorio non si tocca come non si tocca san Girolamo anche se oggi non va più in bici !

Tutto qui amici trapanesi, non vi sono motivi diversi se non quelli sommariamente sopra elencati. Preferisco dedicarmi alle mie passioni storico-politiche-sociali qui a Verona dove fa più freddo, non c’è il mare e mancano le rianate ( pizze trapanesi ) ma dove respiro aria di libertà !  Di Trapani continuerò ad occuparmene solo nella sua componente storica come da anni sto facendo, con il caro amico Tonino Perrera, nel sito dedicato alle cartoline d’epoca e nella pagina tematica su Extra. La storia, si spera, non offende !

E quando sarà il mio turno, come per tutti noi, non vorrò neppure esser sepolto a Trapani dove ho avuto la gioia di nascere ma non vi preoccupate , cari detrattori, non mi troverete tra le lapidi. Passato a miglior vita, vorrei “ vivere “ senza spazzatura e disservizi e senza ipocriti accanto.

Amo Trapani ma proprio perché l’amo non voglio più saperne !

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