confarternita san michele foto bonventre

Così parlò Zarathustra o giù di li !

L’estate non è  la stagione adatta per parlare della processione dei misteri di Trapani, tuttavia, ogni tre anni ai primi caldi di stagione , l’Unione Maestranze procede al rinnovo delle cariche sociali e all’elezione del nuovo presidente. Terminato il doppio mandato di Vito Dolce, l’assemblea dei capoconsoli ha eletto  il suo successore ma, prima di lasciare l’incarico, il presidente uscente Vito Dolce, ha inviato un messaggio di saluto a tutti consoli. Non si è trattato di uno dei soliti messaggi ricchi di ipocrisia e di falso buonismo, tutti sanno che all’interno dell’Unione Maestranze vi sono congiure di palazzo che avrebbero inorridito la Roma dei Borgia. Vito Dolce non ha usato retoriche o frasi simili, è andato giù di brutto, come si dice calcisticamente. E ha fatto bene !

Qualcuno mi ha chiesto perché non avessi dato notizia dell’elezione del nuovo presidente dell’ UM. Ricordo che non gestisco alcun sito ufficiale, essendo mie le pagine www.processionemisteritp.it posso dare o non dare notizie  a mia libera scelta. Nel predetto sito ho tolto da tempo le pagine dedicate all’ Unione Maestranze  così come da tempo ho smesso di occuparmi di ciò che combinano quelli che dovrebbero tutelare la secolare processione dei Misteri di Trapani!

Da parte di Dolce mi è arrivata la comunicazione che ho ritenuto opportuno pubblicare. Tutto qui. Tornando ai saluti,  l’ ex presidente evidenziato le paure che le novità che i soliti noti apportano nella processione, possano con il passare del tempo stravolgerla, soprattutto da adesso in poi.

Preoccupazioni che non solo processionemisteritp.it ( insieme al concittadino Renato Birke ) e nei loro siti o libri o giornali anche Francesco Genovese e Giovanni Cammareri  hanno più volte rimarcato. Il progressivo degrado, l’eccessiva spettacolarizzazione, l’annullamento della componente popolare e spontanea a favore di sfrenati esibizionismi, autentiche mascherate spacciate per rispolvero di tradizioni, coinvolgimento spudorato di politici ( vedi ultime amministrative ) sono stati più volte criticati ma a tali osservazioni o critiche sempre e comunque finalizzate al bene della processione, l’Unione Maestranze ha risposto proseguendo imperterrita la sua opera di autodemolizione. L’elenco di aggressioni alla storia popolare trapanese da parte dell’ UM  sarebbe lungo e interminabile, un deleterio e inesorabile processo di autodistruzione tale fa dar ricordare quella celebre sagra fantascientifica cinematografica “ Il pianeta delle scimmie “ dove l’ uomo continuando a distruggere sé stessi e il mondo scomparve per lasciar il posto alle scimmie.

Era il 14 marzo 2012 quando Giovanni D’Aleo attaccò pubblicamente sia me che Genovese che Cammareri nel corso del programma televisivo “ Grandhotel “ sull’emittente locale Telesud : https://www.youtube.com/watch?v=K1ArXYG4Pus

Comicità dialettica che che commentai con  “ I fratelli Capone che siano noi “ :

http://www.processionemisteritp.it/i%20fratelli%20capone.htm

Sono passati sei anni da quel programma e nulla è cambiato. I protagonisti, da una parte e dall’altra, sono sempre gli stessi e, nel frattempo, la processione è decaduta nei suoi valori rappresentativi e i turisti non solo per i problemi legati a Birgi, cominciano a non venir più e fanno assolutamente bene !

Egoisticamente, mi ha fatto piacere leggere che i concetti espressi da  Vito Dolce sono esattamente gli stessi che ho scritto in questi ultimi vent’anni . Dispiace  constatare che dal 1999 , da quando il mio sito è apparso sul web e alcuni attuali capocosnoli erano ragazzini in cerca d’affermazione, nulla è cambiato. Perché  nessuno ha pensato di rimettere le bande dove si trovavano  e cioè davanti il gruppo e non dietro ? Perché in questi 20 anni non sono stati presi provvedimenti contro le continue pagliacciate che ogni anno vanno in scena? Come si fa a spacciare per rispolvero della tradizione la carnevalata del carabiniere che bussa tre volte alla porta del Purgatorio ? Questo rito non avveniva come oggi folklorisicamente lo propongono. Era un vigile urbano ( non un carabiniere ) che si recava sommessamente dalla chiesa di Santa Maria del Gesù  dove si celebrava il rito della discesa della croce alla vicina chiesa di San Michele, allora sede dei gruppi, ad annunciare che i misteri potevano uscire . E le baggiane ciaccolate ? Perché nessuno le ha fermate ? E quei cori da Zecchino d’Oro che adesso , data la presenza del padre tutelare germoglieranno ancor di più, perché nessuno li ha ridimensionati  ? Anche qui vi sarebbero da scrivere pagine e pagine e non ne vale la pena perché se la platea a cui indirizzi le tue considerazioni è questa..è solo tempo sprecato.

E che fine ha fatto la confraternita di San Michele Arcangelo ? Nessuno delle maestranze,  dal 1999 in poi, ha mai pensato di chiedere non a quel vescovo che la congelò ma all’attuale,  di ridarla alla città ? Forse perché l’UM teme i confronti? Forse perché a qualcuno che va oggi in Spagna ad omaggiare le “ Cofradias “,  la “ San Michele gli ricorda l’avvocato Serraino che predisse la fine dei Misteri in mano all’Unione e che aveva il torto di non esser…socialista ?

E’ ormai di moda  ogni anno far dei viaggetti in Spagna, in quell’ Andalusia che i vari cordonati e pluridecorati consoli disertarono quando nel 2012 i confrati spagnoli ( non le maestranze che fortunatamente in terra iberica non esistono ) vennero a Trapani in occasione del convegno sui 400 anni d’affidamento dell’ Ascesa al Calvario. Lor signori allora non parteciparono a quei dibattiti ma oggi vanno sino in Spagna per tornare carichi di patacche, spillette, quadri, medaglie e collari variopinti

Prima della riunione che ha eletto il nuovo leader dell’ UM  e che spero, avendo in comune con il Presidente del Consiglio Conte il nome Giuseppe, non sia solo  il braccio di un Salvini locale, il vescovo ha inviato un messaggio con le solite belle parole,  citando quel Papa Francesco che non so quanto sarebbe d’accordo nel sapere che i massoni girano liberamente tra le maestranze ma forse le leggi di Santa Romana Chiesa sono cambiate, vero mons. Fragnelli ?

Cosa accadrà per i prossimi anni? Non possiamo saperlo,  possiamo immaginarlo e cioè cordoni per tutti, fasce granata che magari si trasformeranno in pancere visto l’allargamento del girovita, panini mangiati dai processionanti in processione e che tanto infastidirono il neo eletto presidente dell’UM dato che furono proprio i componenti del suo ceto,  politici a tutto spiano, rispolvero di antiche false e pataccare tradizioni come il celebre menù della maestranze o come la benedizione delle aste scoperto da D’Aleo e dal ceto dei fornai ( sempre quello dell’attuale Presidente dell’ UM ) nel 2016, come riportò TeleSud : https://www.youtube.com/watch?v=G2wvRgaAHmM

Il clima non è certo dei migliori ma non è una novità. Prima non eravamo a Oxford e oggi non siamo a Cambridge e l’ignoranza regna sovrana .

Su “ SocialTP “ il commento del capoconsole dell’ Addolorata sulla lettera di Vito Dolce è intriso di filosofia .

barbara message

L’ex giovane e ormai imbiancato capoconsole ha testualmente affermato che Dolce” … è come Pilato che si lava le mani dinanzi alla morte di Dio “ . Conoscendo la cultura del capoconsole immagino si sia riferito al celebre testo del filosofo tedesco  Friedrich Nietzsche  : “Dio è morto! Dio resta morto! E noi l’abbiamo ucciso! Come potremmo sentirci a posto, noi assassini di tutti gli assassini? Nulla esisteva di più sacro e grande in tutto il mondo, ed ora è sanguinante sotto le nostre ginocchia: chi ci ripulirà dal sangue? Che acqua useremo per lavarci? Che festività di perdono, che sacro gioco dovremo inventarci? Non è forse la grandezza di questa morte troppo grande per noi? Non dovremmo forse diventare divinità semplicemente per esserne degni? “ .

A meno che, ma non lo credo, sarebbe un errore troppo evidente, il dinamico e onnipresente capoconsole non volesse riferirsi al fatto che Pilato si lavò le mani della morte di… Cristo. Inutile ricordare, perché sicuramente il capoconsole lo sa dato che è un fervente cattolico,  che Cristo e Dio sono  ( per i cristiani ) la stessa entità per ma che Dio non può mai morire perché non è mai nato , proprio perché è eterno mentre fu Cristo, suo figlio , come umano a soffrire e morire .

C’è chi teme che l’UM rischia di implodere ancora di più ma state sicuri che non accadrà nulla perché in questo paese soprattutto nelle terre di Sicilia, gattopardianamente tutto cambia per non cambiare. Non cambierà nulla sino a  quando la Chiesa non deciderà di intervenire e ben difficilmente lo farà. Troppi equilibri ne risulterebbero sconvolti.  L unico aspetto positivo, se proprio ci forziamo di cercarlo, è che il nuovo presidente è almeno di categoria dato che assurdi statuti hanno permesso di eleggere al titolo di capoconsoli , un tempo prerogativa di esperti appartenenti alle vere maestranze, persino pseudo ingegneri e operatori socio sanitari.

Prepariamoci allora a tre o  a sei anni di spettacoli, di manifestazioni all’insegna del modernismo sfrenato ormai questa processione è tutto fuorché qualcosa di serio e di sacro e non è azzardato affermare, traendo spunto proprio da Nietsche, che nella processione dei Misteri di  Trapani …Dio è  morto !

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