OREFICI

Le buone intenzioni…

OREFICI

Avete presente quelle buste che vi arrivano prima di Natale quando tante associazioni ti invitano a versare qualcosa per beneficenza ? Alla fine, stufo di ricevere continue richieste, scegli di non dar nulla !

A Trapani, i Sacri gruppi dei Misteri di Trapani sarebbero ( e forse sono ) opere d’arte e come tali andrebbero ( e forse sono ) tutelati dagli appositi organismi . Come tutela è compresa la necessità di restaurare un gruppo. E’ di questi giorni l’ iniziativa del primo gruppo, la Separazione  ( Ceto degli Orefici ) che attraverso una raccolta popolare di fondi  anche tramite i canali di pagamento informatici (Paypal) , cerca di raccogliere le somme sufficienti per eseguire il restauro.

Sembra ormai divenuta un’abitudine, quasi una moda, restaurare i Misteri.

Ci mancherebbe, è giusto mantenere le loro splendide fattezze ma è possibile che con una certa frequenza si provveda a restaurare le statue ? Da chi dipende e chi decide che questo o quel gruppo venga restaurato?  E’ un ordine della Sovrintendenza o lo decidono i ceti ? Nel caso della Separazione, se la memoria non mi inganna , fu nel 1999 che il gruppo venne restaurato da Concetto Mazzaglia a cura della Soprintendenza ai BB. AA. di Trapani e   sempre, se non ricordo male, nel 2012 o 2013 venne eseguita una manutenzione straordinaria . Passati appena cinque anni, serve un intervento che sembra cospicuo e rilevante dato che si devono  raccogliere 15.000 euro.

Sarà sicuramente necessario ma sorge il dubbio che forse andrebbero conservati meglio se così spesso si deve intervenire. E’ vero,  sono esposti alla polvere della chiesa e quasi quasi vien da rimpiangere l’antico oratorio di San Michele dove i gruppi erano conservati in nicchie chiuse da vetrate.

Una domanda che come trapanese mi porrei è sapere se è possibile conoscere qualcosa sui bilanci di queste associazioni di ceti  o come le si voglia chiamare che, oltre le spese della Settimana Santa, hanno l’affitto dei locali con annessi e connessi.

Nessun dubbio, ci mancherebbe, ma dato che si tratta di qualcosa che riguarda tutta la cittadinanza alla quale si chiedono continuamente “ picacce  “  ( offerte ), qualcosina  andrebbe reso pubblico .

Il ceto degli Orefici, per restare nel tema,  nel corso dell’ anno si fa promotore di varie iniziative. Sicuramente tutte degne di merito nobili dato che si tratta , da quel che viene detto , di operazioni di beneficenza e di aiuti ai bisognosi e a chi soffre , ma non sarebbe il caso di porre un limite a questo continue… generosità ?

Sembra quasi che il pittoresco panorama delle maestranze si suddivida tra ceti poco sensibili che non fanno lotterie, progetti,  mostre ecc.. e altri avvolti da aureole di filantropia per i quali occorre fare e dare sempre e comunque.

Forse  qualcuno dovrebbe riflettere anche perché un antico proverbio ci ricorda che ” di buone intenzioni è lastricato anche l’ inferno ! “.

Post Navigation

Lascia una risposta