Foto Beppino Tartaro

E’ peggio la toppa del buco !

 “Xe pèso el tacòn del buso ”  dicono i padovani per indicare qualcosa che si cerca di rattoppare ma che alla fine risulta peggio dello stesso buco. E’ peggio la toppa del buco per dirla in italiano !

A questa filosofia si è decisamente e sicuramente involontariamente ispirata l ‘ Associazione Unione “ Madre  Pietà dei Massari “ con il comunicato stampa odierno finalizzato a chiarire quanto accaduto ( in chiesa), prima dell’ uscita della Madre Pietà lo scorso martedì’ 27 marzo.

Nelle righe iniziali del comunicato , l’associazione chiede scusa alla “ cittadinanza tutta per “ l’inadeguatezza dell’evento, in netta antitesi con il contesto nel quale si è dipanato  “ ( strano verbo di stampo deamicisiano ).

Insomma, sembra proprio che i Massari si siano resi conto di averla fatta grossa, chiedere scusa è comunque un gesto nobile e soprattutto cristiano ma…..ecco che poche parole dopo il tono cambia. Dalle scuse si passa alle giustificazioni dato che, sempre secondo i Massari, si è “ trattato di un semplice atto d’impeto “. In pratica cercare di aggredire qualcuno in chiesa è un atto d’impeto, un gesto d’impulsività. Se lo è, cari Massari, perché chiedere scusa alla  famosa cittadinanza tutta  se alla fine siamo tutti un po’ impulsivi ?

L’atto d’impeto , secondo los massaros, è imputabile ad “ una pluralità di gesti offensivi, provocatori e prevaricatori posti in essere dalla massima autorità dell’ Unione Maestranze….” Quindi, i Massari riconoscono che Vito Dolce essendo il presidente è la massima autorità dell’Unione! Lo scrivono loro ! Rileggete il concetto sottolineato e in grassetto , servirà dopo;  i Massari definiscono  il presidente Vito Dolce quale massima autorità dell’ UM.

Non credo interessi  alla “ cittadinanza tutta “ che rapporti vi siano tra i Massari e Vito Dolce. Affari loro ! Quel che è certo è che i termini usati nel comunicato  hanno un preciso significato. “Offensivo”, usato dai massari, implica che Dolce li ha o deve averli offesi, “ provocatorio”  che li ha provocati, mentre “ prevaricare” implica che lo stesso Dolce avrebbe agito in modo illecito, ingiusto, disonesto o avrebbe abusato del proprio potere per fini illeciti o per vantaggi personali .

Dopo qualche riga del comunicato, ritornano le scuse dei massari  in base a cui “ l’ etica di cui ci siamo dotati ci porta a mostrare profondo pentimento del contegno tenuto, anche a beneficii di una cittadinanza che non merita , di certo. simili inadeguati sceneggiati  “   Non so se il plurale maschile sia adeguato. Personalmente , avrei usato “ sceneggiate “ perché ciò che si è visto era più degno di una “ mariomerolata napoletana “ ed è corretto che si chieda scusa alla cittadinanza perché care maestranze tutte. cari  consoli, sottoconsoli e affini ricordate che se andate in processione,   è grazie alle offerte dei trapanesi offerte che negli ultimi anni non meritate per ciò che avete proposto.

I Massari proseguono il comunicato definendo gli “episodi” ( plurale quindi presuppone non solo quello accaduto martedì ) , definendo il tutto un “ contesto di nevrosi “.  Insomma : sunnu nirvusi. A fatta! ( direbbe mia zia Cuncittina!

Il testo prosegue con l’autodefinizione di “ semplicità “ da parte dei  massari , una seconda autodefinizione è legata invece  alla “ profonda fede , grande devozione ed enormemente legati  ad una tradizione che riteniamo una pietra miliare del Nostro territorio.“ . Nulla da eccepire sulla fede, devozione  e semplicità ma non l’abbiano a male i devoti o tifosi delle Madonne e qualche pseudoricercatore diplomato,   ma non credo che le  due processioni delle Madonne siano “ pietre miliari “ della città ( personalmente le adoro e come trapanese del centro storico vi sono molto legato ma da qui a definirle tali ce ne passa ) e quel “ Nostro “ maiuscolo è un tantino esagerato e poco in linea con la semplicità dichiarata .

Ed ecco che dopo essersi cosparsi il capo di cenere, i devoti e religiosi massari ricambiano modo e la bella lettera di scuse si trasforma in un qualcosa degno di uno dei tanti talk show televisivi !  Il Presidente dell’ Unione delle Maestranze non è considerato rappresentante della stessa, contraddicendo palesemente ciò che avevano scritto qualche riga prima , definendolo “  massima autorità “  dell’ UM ? Qualcosa non torna. Ma almeno leggete due volte ciò che scrivete .

Ma cu vi cunsigghia ? Segue poi u curtigghio , cioè la dettagliata spiegazione di ciò che sé successo con Vito Dolce, vicenda delle quali la “ cittadinanza tutta  “ non può che fregarsene, trattando di beghe interne alle lotte di potere per il rinnovo delle cariche nel prossimo mese di giugno in seno all’ Unione Maestranze. Altro che fede !

Mi auguro che i massari che , nel l’ultima parte si sono definiti  depositari di “ modi assai garbati in linea con il rito religioso e la buona creanza della quale siamo dotati “ , non si lascino andare ad atteggiamenti poco onorevoli dei loro valori come potrebbe esser quello di definire con toni coloriti il passaggio o la visita di un fedele alla capanna della Madonna in piazza Lucadelli  , magari perché quel qualcuno non avrebbe accettato quella sceneggiata : ciò non perché sia vietato esprimere le proprie idee ma che almeno non lo si faccia stando “ sotto la Madonna “ ma sicuramente non sarà accaduto e non accadrà;   è solo una mia paura,  vero signori Massari ?

Prima di promettere ai miei nemici della Settimana Santa di non scrivere più nulla su ciò che combinerete nei prossimi due giorni ( ci vorrebbe un ufficio stampa ) , desidero sottolineare due aspetti, diciamo due miei dubbi o due mie farneticazioni !

La prima mia farneticazione è che qualcuno più in alto in carica di mons.Rach, avrebbe chiesto al Rettore della Chiesa del Purgatorio spiegazioni su quanto accaduto martedì sera ma si tratta di voci…o no ?  Se Papa Francesco ha considerato peggiori degli atei coloro che seminano odio nelle parrocchie, cosa potrebbe dire sui religiosi che permettono si usi la casa del Signore come un ring pugilistico?  Don Camillo nella celebre sagra di Guareschi venne trasferito dal vescovo di Reggio Emilia in una chiesetta in montagna per le sue intemperanze. Padre Rach non ha picchiato nessuno ma ha assistito a qualcosa che aveva il dovere di fermare e avrebbe dovuto vietare l’uscita della processione ! Non abbiamo nel territorio di Trapani, a parte Erice, vette dove meditare nella fede del Signore ma qualche parrocchia di periferia  si trova !

La seconda voce è che ben diversamente dalle processioni spagnole e ciò malgrado i ripetuti  viaggi in terra iberica di consoli cordonati ed ex fasciati ( erroneamente definiti dagli ami spagnoli come confrati ) , si mormora ma io non credo assolutamente a queste calunnie che…  ad accogliere il rientro della Madonna dei Massari nella piazzetta Purgatorio , pare non vi fossero solo devoti e curiosi ( turisti non tanti…per fortuna ) ma alcuni appartenenti ad un certa DIGOS. Che  si tratti di una confraternita spagnola ?

E adesso sfogatevi. I due giorni di sfogo e di panze parate sono arrivati e nessuno da Verona vi criticherà !

E’ comu pistare l’acqua nu murtaru !

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